
Rain and Life
di
Harriet
Scritta per Fanfic_100
Tema: #70 Tempesta
Songfic su “Lullaby for a stormy night” di Vienna Teng.
SPOILER per praticamente tutto il manga, ambientata dopo il finale del
volume 11.
Buona lettura e grazie di essere qui.
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Little child, be not afraid
though rain pounds harshly against the glass
like an unwanted stranger, there is no danger
I am here tonight
Ricordi quando l’hai visto entrare, la prima volta? Goffo,
scomposto, incredulo, riluttante. Tenero. Hai sentito allo stesso
tempo la realizzazione di un grande destino farsi vicina, il
significato del tuo essere lì ad aspettare proprio lui, e anche una
buona dose di divertimento genuino. Chi non riderebbe, a vedere
quanto si agita, cacciandosi in situazioni più grandi di lui,
protestando contro l’illogicità del mondo in cui si trova a vivere?
Eppure hai provato anche una goccia di tristezza, quando l’hai visto
la prima volta. Hai avvertito il suo potere, hai capito quali erano
le conseguenze, per lui. Hai immaginato la sofferenza della sua
condizione, hai percepito la sua solitudine. E hai saputo con
certezza che stavi per trascinarlo in un’avventura che avrebbe fatto
sparire la solitudine, ma non la sofferenza. Non tutta, almeno.
Forse hai anche desiderato, almeno un po’, dirgli di stare
tranquillo, perché sarebbe andato tutto bene.
Non gliel’hai detto, poi, ma tu ne eri certa.
Little child, be not afraid
the thunder explodes and lightning flash
illuminates your tear-stained face
I am here tonight
Ricordi la prima cliente con la quale si è confrontato? La ragazza
che mentiva. Tu sapevi come sarebbe finita. Tu hai fiducia nelle
persone, ma conosci anche il loro animo, lo sai capire in
profondità, e sapevi che lei non sarebbe riuscita a vincersi, e così
a salvarsi.
Lo sapevi, e siccome di persone così ne hai sempre incontrate, eri
pronta, non ti avrebbe fatto effetto.
Ma sapevi anche che per lui, la fine di quella donna sarebbe stata
come l’esplosione improvvisa di un tuono: spaventosa, inspiegabile.
Non potevi fare nulla per impedirlo, se non cercare di spiegargli
come stanno le cose. Sapevi che lui era lì anche per imparare, e
questa, per quanto dolorosa, era indubbiamente una buona lezione.
And someday you'll know
that nature is so
the same rain that draws you near me
falls on rivers and land
on forests and sand
makes the beautiful world that you'll see
in the morning
Ricordi quando l’hai esposto al rischio degli spiriti, nel tempio di
Doumeki?
Non ti sei mai sentita in colpa per averlo fatto, tu sapevi che
c’era un motivo. A lui, però, questo non l’hai mai spiegato, e hai
lasciato che ti credesse una persona non molto equilibrata, che
l’aveva portato in un luogo tanto pericoloso per lui.
Ma sai che non è uno sciocco, e che in profondità ha capito.
Col tuo solito modo di insegnare – non a parole, ma tramite
l’esperienza – gli hai comunicato che le difficoltà rivelano le
potenzialità. Che nel pericolo si scoprono le doti, che i momenti di
oscurità servono a farci risplendere di più.
Metterlo in pericolo in quel modo ha portato alla luce la forza di
Doumeki che sarebbe diventata un punto di riferimento per lui, sotto
molti punti di vista.
Sapevi che era un rischio, ma sei sempre stata convinta che bisogna
rischiare per ottenere qualcosa.
E che i tuoi ragazzi sarebbero stati all’altezza di ciò che ti
aspettavi da loro.
Little child, be not afraid
the storm clouds mask your beloved moon
and its candlelight beams, still keep pleasant dreams
I am here tonight
Ricordi quando ti ha parlato le prime volte di quella ragazza,
Himawari? Quanto l’hai trovato carino e divertente, così preso dal
suo entusiasmo, dai suoi sentimenti?
Quanto avresti desiderato spiegargli qual è il potere oscuro di lei,
e quali sarebbero state le conseguenze della loro vicinanza?
Ma non potevi farlo, e nemmeno volevi. Lui è lì per imparare. Ed è
giusto che si impari con l’esperienza.
E poi, per le persone come lui, il futuro è bene che resti un
segreto. E’ già un peso abbastanza grande per quelli come te. Che
lui possa affrontarlo giorno per giorno, il futuro, e viva senza
paura.
Così non gli hai detto niente delle ombre che sarebbero arrivate.
Lui però ha capito, e nonostante tutto ha deciso di affrontarle. O
forse si è illuso di aver capito male, chissà.
In ogni caso, tu pensi sia stato giusto così.
Little child, be not afraid
the wind makes creatures of our trees
and their branches to hands, they're not real, understand
and I am here tonight
Ricordi quando ha dovuto imparare che anche lui ha un valore, e che
non appartiene soltanto a se stesso?
Non l’avevi programmata tu, quella ragnatela lungo la strada, ma
indubbiamente è stata molto utile. Riesci a vederne obiettivamente
l’utilità, ma nei giorni in cui lo vedevi inquieto e pieno di sensi
di colpa, avresti voluto affrettare il processo e spiegargli le
cose. Quando lo vedesti con l’occhio bendato, avresti riso, se non
fosse stato un momento delicato. Avresti riso, perché era
esattamente quello che ti aspettavi, da uno come lui. Probabilmente
aveva avuto una paura terribile, e ne aveva anche in quel momento,
sentendosi in balia di una maledizione, e tu avresti voluto aiutarlo
a capire che non c’era niente da aver paura, che tutto si poteva
risolvere, con un po’ di coraggio e volontà. Ma sapevi anche che non
ti avrebbe mai ascoltato, e speravi che l’esempio di Doumeki gli
servisse, per imparare a comportarsi in un certo modo.
Alla fine lo dovesti mandare da solo in un’avventura più grande di
lui, a fronteggiare qualcosa che lo avrebbe terrorizzato, che lo
avrebbe messo di fronte a se stesso. Tu sapevi che era molto meno
spaventoso di quel che sembrava. Non sono gli spiriti o le creature,
la cosa veramente spaventosa. Gli esseri umani lo sono molto di più.
Ma questo lui non l’ha ancora imparato.
Ti fidasti allora, come tante altre volte prima e dopo, e lui non ti
deluse.
E da ciò che puoi vedere, adesso, la lezione l’ha imparata bene.
And someday you'll know
that nature is so
the same rain that draws you near me
falls on rivers and land
on forests and sand
makes the beautiful world that you'll see
in the morning
Ricordi lui, piccolo nel tuo letto enorme, privo di sensi, sull’orlo
della morte?
Hai avuto un po’ di paura anche tu, vero? Tu che sei la signora dei
secoli, hai riscoperto quanto possano essere terribili e preziosi
pochi minuti. Ancora un minuto, e non avresti più potuto salvarlo.
Invece i suoi amici te l’hanno portato in tempo, e ti hanno dato
quanto potevano. E lui ha riaperto i suoi occhi, sempre sinceri e
ingenui, e si è trovato a dover affrontare un’altra tempesta.
Sapevi che aveva abbastanza forza per sopportarla bene, quella
tempesta, ma la forza che uno ha non diminuisce la violenza del
vento e della pioggia o le grida del tuono. Sapevi che quella
pioggia gli avrebbe portato nuova vita, che avrebbe beneficiato
anche di quel momento oscuro.
Sì, ma fu bello lo stesso potergli dire di dormire, di riposarsi
senza pensieri, ora che la tempesta era passata.
For you know, once even I was a little child, and I was afraid
but a gentle someone always came
to dry all my tears, trade sweet sleep for fears
and to give a kiss goodnight
Ricordi...ricordi com’eri tu, quando eri come lui?
Chissà se lo ricordi, o se la miriade di ricordi che la tua lunga
vita ha creato, ha finito per sommergere quei tempi lontani. Chissà
se ti rispecchi un po’ in lui, a volte. Forse non eri ingenua come
lui adesso, ma di sicuro anche tu hai fatto il tuo percorso, per
imparare come vanno le cose, per imparare a fronteggiare le tempeste
senza paura. Hai avuto le tue guide, le persone che ti hanno
accompagnata, e sai bene come si fa, a stare accanto a qualcuno
nell’ombra, per guidarlo fuori dalla tempesta, ma senza intralciare
i suoi passi.
Well now I am grown
and these years have shown
that rain's a part of how life goes
Tu lo sai bene, però, che la lezione più importante non è mai facile
da insegnare. E cioè che la pioggia fa parte della vita, che anzi è
quella che pone le basi per i cambiamenti, che ti offre i mezzi per
diventare più forte, che è l’unico modo di crescere. Qualsiasi
persona matura potrà dirti lo stesso, ma sono pochi quelli che lo
capiscono veramente, e lo accettano.
Anche lui si ribellava, all’inizio. Vedeva la variegata umanità che
bussava alla tua porta, le loro scelte sbagliate e il loro
inevitabile precipitare, e non voleva, non voleva che accadesse. Si
ritrovava prigioniero delle ombre e si sentiva più oppresso
dall’aiuto che riceveva, che dalle ombre stesse. Si rendeva conto di
ciò a cui portavano le scelte di quelli intorno a lui, e non sapeva
come rapportarsi a loro e a ciò che avevano scelto.
Ma alla fine, ti sembra, ha imparato a fare anche lui le sue scelte,
consapevole di tutto, anche della pioggia. E tu sai che adesso ha la
capacità di rimanere in piedi, durante la tempesta.
But it's dark and it's late
so I'll hold you and wait
'til your frightened eyes do close
Ricordi tutto questo, mentre lo vegli. E’ di nuovo nel tuo letto,
che lo fa sembrare sempre più piccolo ed indifeso di quanto non sia.
Potrà diventare un uomo forte, ma quell’apparenza da bambino sarà
per sempre in lui.
I suoi amici te l’hanno portato, privo di sensi, ma tu già sapevi
cos’era successo, perché hai dovuto ritrovare la sua anima triste
nel buio di un incubo.
E ora che apre gli occhi, confuso e ancora scosso da quel che ha
vissuto, e si fa forza, per chiederti cos’è successo, non hai il
coraggio di essere quella di sempre, di ridere e minimizzare, di
prenderlo in giro e farlo arrabbiare. Cerchi di scherzare, ma vuoi
soprattutto rassicurarlo, ora. Perché sai che il tempo
dell’educazione volge al termine, e si avvicina quel momento per il
quale tutto è stato preparato. Perché sai che ora gli si prospetta
davanti la difficoltà più grande, e vuoi dargli tutta la serenità,
il riposo e il coraggio che puoi, prima di lasciarlo affrontare la
più terribile e spaventosa di tutte le tempeste.
Allora sorridi e gli parli con una dolcezza insolita, finché non ti
promette che dormirà, e tu puoi lasciarlo, rassicurata che almeno
nei sogni non ci sarà la pioggia.
And I hope that you'll know...
that nature is so
the same rain that draws you near me
falls on rivers and land
on forests and sand
makes the beautiful world that you'll see
in the morning
Mentre lasci la stanza, un presagio ti pesa nel cuore, e ripeti a te
stessa che il momento più buio è vicino. A te stessa, lo ripeti,
perché ormai per lui hai fatto tutto il possibile. E speri che abbia
compreso tutte le lezioni, dalle più grandi alle più semplici e
segrete, che hai tentato di donargli, in questi due anni in cui ha
rallegrato le tue giornate.
Sai che ciò che si prospetta sarà difficile, eppure sai che deve
essere così. Che fa parte del ciclo degli eventi, di quelle cose che
servono a reggere in piedi l’equilibrio dei mondi. Che è
Inevitabile, per quanto, potendo, tu lo eviteresti volentieri, per
risparmiargli una difficoltà.
Ma deve essere così, perché tutto avrà senso, poi, e ancora una
volta, non ti resta che fidarti di lui e delle persone che ha
attorno.
Everything's fine in the morning
Hai chiuso la porta dietro di te, ma ancora non te ne vai. Se
potessi, gli invieresti un sogno buono. Per ricordargli che
domattina andrà tutto bene.
Che, forse, potrà andare tutto bene anche dopo.
The rain'll be gone in the morning
E che, anche se tutto ancora è nelle nebbie delle cose future, e la
tempesta peggiore è in agguato, almeno domattina il sole ci sarà, e
le cose che lui ama saranno ancora tutte attorno a lui.
E se non è una certezza di riuscita, almeno è un po’ di speranza.
But I'll still be here in the morning
Socchiudi la porta per un istante, per vederlo mentre dorme, e
convincerti che sta sognando ed è sereno. Almeno per stanotte puoi
dimenticare i doveri e i futuri, anche tu, e vivere un sogno fuori
dal tempo.
Per la tempesta c’è sempre tempo.
Adesso, per il tempo di una notte, anche tu puoi sognare.
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