
Beautiful Lunacy
di
Harriet
Hyuuu...
Ancora Holic e ancora Yuuko. Una mia versione di qualche altro mondo deve
aver pagato Yuuko promettendo di scrivere di lei, elogiandone le mirabili
doti, credo...
Questa storia fa parte delle fic scritte per
Fanfic 100, ed è
dedicata a
Shu, che aveva
richiesto una storia sullo stile di Yuuko, per il tema Esteriorità.
Ho scelto di descrivere
questo abito a causa
di
questo evento. Sì, la
Yuuko del gruppo ero io, e so cosa vuol dire doversi mettere
tutta quella roba
addosso...XD (*valanga di cuori su Kinnara, Shu, Wren e Mia che mi hanno
acconciata*) (Ah, per la cronaca: Shu è la splendida Himawari della foto! E
se bazzicate questa sezione, conoscerete anche il nostro Doumeki, che è Wren.
E magari anche il diletto Clow, interpretato da Leryu. Per creditare tutte
le altre amate creature della foto: An Rua Mia è la Zashiki, Kinnara è
Watanuki, Rina è la Donna Ragno. E anche se non li vedete, e se formavano un
bizzarro crossover con noi, sappiate che c'erano anche Orihime quella vera,
Eriol Hiragizawa, Allen Walker e... Il Kit as himself!)
Un grazie immenso a tutti quelli che leggeranno, con un occhio di riguardo a
chi segue e apprezza le cose che scrivo su questo manga. Grazie, davvero!
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Indossa il corpetto rosso. La stoffa è lucida e leggera ed è
gradevole da sentire sotto le dita.
E’ perché è divertente. E’ divertente scegliere colori e
consistenze, accostare accessori e piccoli particolari. E’ il suo
modo di fare arte, forse. E’ divertente, vi può riversare il suo
gusto e la sua passione per i colori.
Per le cose belle.
Indossa il lungo abito nero, rifinito di bianco e dipinto
magnificamente. Lo lascia scivolare, ammira la ruota dell’immensa
gonna, la stoffa semplice ma d’effetto, il modo in cui questa si
appoggia su di lei. Osserva le splendide decorazioni, il simbolo
rosso della sua mezzaluna e le volute e i ghirigori che richiamano
il fumo che riempie sempre le sue stanze.
Ha le spalle scoperte, e dall’abito spunta il rosso del corpetto.
Incrocia davanti i due lembi della veste.
E’ perché crede sia giusto godere di piccole, inutili gioie come
questa. Lo ha sempre pensato. Sakè sotto la luna, colazione sotto i
ciliegi. Un videogioco, un manga, una serata passata a raccontarsi
storie di paura. E un bell’abito, pieno di accessori meravigliosi.
Nel tempo libero, poi, ci si occupa degli affari importanti dei
mondi.
Lo ha sempre pensato, e lei è una che pensa da tanto, tanto tempo.
Anche per questo, forse, si attacca a simili piccole cose. Quando si
è vivi da tanto tempo, si deve cercare di non stancarsi della vita.
E coltivare il gusto dei particolari non viene mai a noia.
Indossa il bustino rosso, decorato con bottoni lucidi e nastri
d’oro. Le sue due piccole assistenti, ridendo, la invitano a
sedersi, per poter legare il fiocco che tiene su l’indumento.
Sembrano divertirsi un mondo. Il fiocco sboccia dalle loro sapienti
manine.
E’ perché anche questo è un modo di comunicare qualcosa a chi la
incontra. Comunicare che lei è fuori dal comune. Che ha in sé una
goccia di follia. Follia, sì, ma una follia molto bella.
Presentarsi alle persone – clienti o amici – in un trionfo di
colori, stoffe, ciondoli, perle, nastri e fiori...non è qualcosa che
lascia indifferenti. E questo le piace davvero.
Piega un po’ la testa, e lascia che le bimbe le sistemino i
meravigliosi capelli, per raccoglierli in una di quelle pettinature
che sfidano tutte le leggi della fisica. Coralli tra le ciocche, un
fermaglio bianco, una cascata nera lungo le spalle.
E’ perché il suo spirito è troppo grande, pieno, vivo,
fiammeggiante, per contenerlo. Ha bisogno di esprimersi, il suo
spirito, in tutta la sua forza, bellezza e follia. Ha sempre bisogno
di manifestarsi, in mille modi.
E quelle vesti, quei colori, le offrono una splendida maniera per
fiorire.
Calza i sandali, aggancia la collana di corallo, offre il piede a
una delle bambine che vuole metterle una cavigliera, uno dei suoi
proverbiali tocchi di classe.
E’ perché, in qualche strano e illogico modo, quello sfoggio di
materiali e tonalità è un omaggio, un segno di riverenza e
ammirazione allo sfoggio di bellezze e differenze dei mondi
infiniti, là fuori.
La diverte pensare che in lei c’è come una traccia di tutti i mondi.
Si fa infilare la veste rossa, che poi lascia scivolare lungo le
braccia, per portarla come uno scialle, un lungo strascico rosso. Ed
ora è pronta.
E’ perché lei è sapiente, intelligente e bella. E perché conserva
in sé il suo lato giocoso, bambino, sregolato nella giusta misura.
Il suo lato che ama stupire. Vuole vedere gli occhi spalancati e la
bocca aperta in un “oh” di meraviglia, in coloro che la guardano.
Vuole che l’onda di colori e bellezza che lei è sommerga chi si
ferma ad osservarla anche un istante solo...
E sa che questo è un gioco. E gioca, perché sa, come lo sanno tutte
le persone veramente sagge, che metà della vera saggezza sta nel
saper ancora giocare, nel conservare con cura quella goccia di
follia, che ti permette di divertirti, comunicare, non stancarti mai
della vita, stupire.
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