
Un cuore e un'anima
È una così bella sensazione.
Descriverla a parole la rende quasi inesistente.
Sfiorare la vita, renderla palpabile e pulsante di emozione, mi avvolge
totalmente, come fosse un manto, eppure nasce nel mio cuore, nella mia mente,
nel mio corpo.
Sentire il mio sangue fluire da una vita all’altra, la mia vita fluire dal
mio corpo al Suo, dal mio cuore al Suo, da Karen a Lui. È come esserne uniti
eppure divisi per coscienza. Due menti che si completano e dividono un unico
spazio vitale, un unico meraviglioso meccanismo d’esistenza, un unico,
meraviglioso cuore. È come sentirsi partecipi di un miracolo e darne la
scintilla, come osservarlo da lontano e sentirlo avvampare sul viso, sulle
braccia, sulle mani e sul petto, come una scarica elettrica e un caldo fuoco
rigeneratore. Come se ogni ferita si riaprisse e rigenerasse nuova linfa per
questo corpo che dà vita ad un miracolo. Come essere vulnerabili eppure
invincibili…perché insieme.
Mi dà coraggio il Suo cuore che batte insieme al mio, come un fiume che
scorre delicato sul mio corpo e mi fa annegare, solo per riportarmi a riva e
farmi rinascere a nuova vita.
Si divide un unico spazio. Un generarsi ed un crearsi infiniti nel mio corpo
che sento mutare. Che sento divenire ogni secondo, ogni momento che il Suo
cuore batte con il mio. I miei occhi sono lucidi di pianto, le mie mani
accarezzano il Suo cuore, il mio corpo pulsa, si ribella e accetta questa
forza immensa che solo Lui riesce a generare.
Proteggere. Proteggere me è proteggere Lui. Sono come fatta di vetro perché
devo proteggerLo. Ma è Lui e proteggermi, in realtà. È Lui a generare dentro
di me il potere più grande che esista, a farlo evolvere, a rafforzarlo, a
farlo ardere. È Lui e solo per me.
Sono io solo per Lui.
Piccolo Kazuki.
Ti sento crescere dentro di me, ti sento vivere e crescere. Ti sento con il
cuore, con il corpo.
Sei unito a me ed io lo sono a te. Sei parte di me.
Sei vita e miracolo e sei mio, mio soltanto perché vivi dentro di me
soltanto. Perché siamo una cosa sola mentre cresci e diventi mio figlio.
Mentre il tuo cuore batte facendo ardere il mio d’amore per te.
Sei la mia creatura, sei il mio cuore, sei il mio Kazuki. E giorno dopo
giorno tu cresci, diventi il frutto del mio amore, diventi la mia carne che
si rigenera e acquista coscienza. Sei la meraviglia della natura, di un Dio
benevolo che mi ha accordato la grazia d’essere madre.
Kazuki, cresci…vivi, fammi ardere d’attesa, d’amore.
Io ti proteggerò, finché non sarai pronto a vedere con il tuo occhi la luce
del sole, finché non sarai pronto a sentire la mia pelle contro la tua,
finché non sarai pronto ad essere un uomo, un piccolo uomo che non vive più
dentro di me ma con me.
Io ti proteggerò e ti donerò il mondo, perché tu possa vivere. Kazuki, dammi
la forza.
Dammi la forza.
Con essa ti proteggerò.
“Karen…Karen svegliati! Stavi facendo un bel sogno? Mi dispiace svegliarti
ma Hinoto ci ha convocato. Un Drago della Terra sta per colpire”
Piccolo Kazuki. Quel giorno, io ti proteggerò.
“Arrivo”
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