
Enough to go by
I. Carry the weight of me
di
Harriet
Ambientata durante i
capitoli 124-125-126. I dialoghi sono riportati pari pari dal manga (Per
l'esattezza, dalle scanlation fatte dal gruppo di traduttori del sito
Room of
requirement).
Il titolo del capitolo è rubato alla canzone di Vienna Teng "Enough to go by",
che dà il titolo ovviamente anche all'intera raccolta. E riguardo al titolo
della raccolta, ci sono diversi motivi per cui ci sta bene, non ultimo il
fatto che sono le due di notte e io non riesco a trovare un'idea più
sensata.
Questo capitolo è una flebo di angst, direi. E' un inutilissimo e nocivo
rigiro di parole scritto da una fanatica incavolata. Non aspettatevi nulla
di artistico, gente!XD Siete avvisati...
Storia dedicata a chi sopporta il mio fangirlismo travolgente!XD
________________________
- Strega.
C’è un modo per far sì che lui non muoia?-
“Cosa...
Cosa significano quelle parole?
Lui non...Non ha ascoltato quello che gli ho detto? Nessuno mi ha
ascoltato?”
Non riesce a formulare altri pensieri, in quel momento. La sua mente si è
eclissata per metà già da un po’, da quando è stato drasticamente sconfitto
dal ragazzo. Non risponde di sé, il suo corpo sembra fluttuare, tra il
dolore e l’insensibilità. Le uniche cose che è ancora in grado di sentire
sono le voci, troppo forti, dei presenti, e i gesti della persona rude che
prima lo ha sorretto, e poi gli si è scagliata contro, come se con quella
violenza avesse potuto infondergli nuovamente la voglia di vivere.
- Un modo c’è.-
“No...
Perché?
Non...
Non voglio vivere e ogni desiderio che richiediamo a lei...
...il suo prezzo...”
Le voci si sovrappongono. Stanno parlando tutti insieme o è solo la sua
mente che sente i suoni in ritardo? Il risultato è una miriade di voci, un
frastuono insopportabile che ottenebra le poche facoltà che gli sono rimaste
e ferisce ancora di più i suoi sensi provati.
Parlano delle riserve d’acqua di quel mondo, di richieste da fare alla
strega...Non capisce le singole parole, ma avverte il tono angosciato, la
vibrazione di paura nei loro discorsi, e ne intuisce il senso.
E intanto ha sempre più freddo.
Poi la voce di lei. La riconoscerebbe ovunque, perfino adesso che la sua
mente è solo un’infinita distesa di rovine, perfino adesso la riconosce. E’
una voce dalle mille sfaccettature, ma quando parla di desideri è una voce
d’acciaio, una lama saettante, precisa, infallibile. Tocca i punti deboli,
ferisce, e quella ferita è la verità che non si può tenere nascosta.
Perché lei dice sempre la verità e dopo le sue parole nessuno può dire di
non essere stato avvertito.
Gli ha sempre fatto paura, e ora più che mai.
- Come ricompensa per avermi presentato il desiderio di Subaru, chiedi a
Subaru di dare il suo sangue, il sangue di un vampiro...a Fay. La capacità
di guarigione di un vampiro è molto superiore a quella umana. In questo caso
è enorme, essendo loro due di razza pura. Se Fay riceverà quel sangue, non
morirà.-
“Che cosa?
Non è possibile...
Hanno trovato un modo...Ma non possono...
Non...”
E questo lo capisce, ed è peggiore di qualunque altra cosa che potrebbero
avere detto. Un vampiro?
E’ peggio che dover continuare a vivere, col rischio che il ragazzo usi a
sproposito la sua magia. Dover vivere...in quel modo...
Stanno decidendo la sua condanna, e lui sa che li deve fermare. Non possono
farlo, li deve fermare...
- Che Fay non muoia è una tua richiesta. Fay non lo desidera. Per cui, la
responsabilità di averlo fatto rimanere in vita ricade su di te.-
“...perché lui deve avere la forza di esprimere il suo desiderio e io no?
Perché ha ancora la forza di esprimere questo desiderio?”
Se potesse, chiederebbe alla strega di lasciarlo morire. Non lo chiederebbe,
lo griderebbe con tutto se stesso. E’ un desiderio anche questo, ha diritto
di essere richiesto anche questo, no? E’ per un buon motivo. Non può
lasciare le cose come stanno, è tutto troppo complicato, troppo assurdo,
troppo orribile! Perché non riescono a capire? Se le cose rimarranno così
sarà solo peggio per tutti!
Ma è come se fosse trattenuto da un incantesimo malvagio che gli imprigiona
la volontà e ogni energia, e non può muoversi, immerso nel dolore, mentre
gli altri decidono della sua vita, mentre quella persona, così tanto forte
da essere stupida, si sta per mettere nei guai, sul serio, per lui...
- Mentre berrà il sangue di Subaru, berrà anche il tuo. Se ciò accadrà, Fay
non potrà accettare altro sangue se non il tuo.-
“No...”
Deve fare qualcosa. Cerca di muoversi, richiama il suo corpo
all’attività, ma gli rispondono solo dolore e insensibilità. Si sforza, e
riesce a muovere qualcosa. I muscoli e i nervi che gli bastano per esalare
una parola, un’implorazione...
- Fermati...-
- Stai zitto!-
La voce di Kurogane è così forte da fargli male. Il suo unico occhio a
malapena riesce a vedere, ma coglie l’ira che si riflette sul viso del
guerriero. Se la mente del mago fosse lucida, probabilmente noterebbe che
non l’ha mai visto così infuriato. Perché lui odia le persone che non fanno
niente per difendere la propria vita, vero?
Perché lui odia le persone che fuggono sempre, vero?
E allora che lo odi, quanto vuole, ma lo lasci morire!
Perché è questo che Fay desidera...
E’ questo che Fay desidera?
Kurogane continua a gridargli contro, Fay sente la rabbia dell’altro che lo
raggiunge, ma sente anche le sue braccia che lo sostengono.
- Se ci tieni tanto a morire, ti ucciderò io! Fino ad allora, continua a
vivere.-
“Beh, se non altro, questa è una frase tipica. In tutto questo caos,
qualcosa non è cambiata...”
Gocce che gli cadono in bocca.
Se aveva qualcosa da dire ancora, per impedire quella follia, ormai è tardi.
Tremendamente, ingiustamente tardi.
Non doveva succedere.
Non doveva finire così...
E subito dopo non è più il momento di pensare a come sarebbe dovuta andare,
perché non riesce più a pensare. C’è solo il dolore insopportabile di quell’odiosa
trasformazione. Ed è l’unica cosa che invade il suo essere, tutto l’universo
è composto da quel dolore.
Tende le braccia, afferra il vuoto. Trema, cerca un appiglio e trova
Kurogane. Gli rivolge un appello disperato con lo sguardo: fai che
finisca, ti prego. Quel dolore, o la sua vita inutile, non sa a cosa si
riferisce. Forse ad entrambe le cose.
La trasformazione è più forte di lui, lo travolge completamente, spezza il
filo dei suoi pensieri, di ciò che resta dei suoi pensieri. Sente le voci
degli altri, le grida di Mokona, Kurogane che cerca di tenerlo fermo. Ma è
tutto distante, e continua ad allontanarsi sempre di più.
Poi, finalmente, la tempesta dentro di lui sembra calmarsi, e scivola in una
sorta di torpore strano, che non lo riposa, ma almeno è meglio di quel che
c’era prima...
L’ultima cosa di cui ha coscienza è la sensazione strana di qualcosa che
viene messo con delicatezza sul suo occhio sinistro...cioè, sul luogo dove
prima stava il suo occhio sinistro. Fa male all’inizio, poi è quasi un
sollievo.
Immagina che sia una qualche benda. Forse è la benda che il secondo Shaoran
portava, quando è arrivato, intuisce. Un velo caritatevole sullo scempio
commesso contro di lui da una persona verso la quale provava dei sentimenti.
Forse, se riuscirà davvero a svegliarsi di nuovo, a guardarsi di nuovo in
uno specchio, grazie a quella benda avrà meno paura della figura che vedrà
riflessa.
Immagina poi anche Kurogane che gliela mette. Si è proprio deciso a
sobbarcarsi il fastidio di aiutarlo fino alla fine, eh? Ha deciso che
porterà il suo peso, e Fay non riesce a capire perché. Follia. Magari il
ninja è sempre stato un po’ folle, sì. Folle, egoista. Egoista, perché l’ha
salvato mentre lui non lo desiderava, e per questo, probabilmente, prima o
poi Fay lo odierà, almeno un po’.
Dopo, però.
Mentre scivola nel sonno, ricorda come Kurogane gli ha gridato contro,
prima, quando implorava di lasciarlo morire. Gli vengono in mente i volti di
persone che ha incontrato, chissà quando. Pensa a quei genitori che si
infuriano con i figli, quando i figli si fanno male, quasi fosse colpa loro.
L’unica colpa che hanno è quella di aver riempito l’animo dei genitori di
angoscia e pena.
Forse è un’illusione, ma è quello che gli sembra di aver colto nella voce
del guerriero. Forse.
Se così fosse, sarebbe bello.
Perché è tremendamente solo, adesso, in un mondo che non è il suo, e la
fragile felicità che aveva prima, costituita dalla sua bizzarra famiglia
acquistata, si è dissolta in un istante, nello sguardo scuro del ragazzo,
che non era più la persona che conoscevano. E tutto sembra troppo infranto
per poterlo riavere di nuovo come prima.
E in quella tempesta di solitudine, confusione e dolore... qualcuno che si
arrabbia con te...perché ha paura per te.
Qualcuno che desidera portare il tuo peso.
Scivola nel sonno, e pensa che, proprio quella cosa che lo rende così
stupidamente felice non va bene.
Non va bene per niente, e appena sarà abbastanza sveglio da poter pensare in
maniera sensata, rimetterà le cose come devono stare.
Vai al Capitolo II
Note dell'autore
Ve l'avevo detto, era una roba emo angst da fangirl di
Fay, arrabbiata con la Ohkawa!XD E non aspettatevi che i prossimi capitoli
siano più seri o sensati!
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