Clamp Host Club

Preludio

 

di Haruka

 

 

 

- Michy-chan, sicura che quassù troviamo un posto dove poter scrivere in santa pace? Questo portatile pesa come un macigno!- Haruka si appoggiò alla balaustra in ferro battuto dell’enorme scalone in marmo, ormai giunta senza fiato al quinto piano dell’edificio B dell’istituto Clamp. Era passato un sacco di tempo da quando aveva salvato il mondo senza l’aiuto dei talismani, perciò non aveva più la grinta e la perfetta forma fisica di un tempo. C’era perfino un indizio di pancetta, nascosto sotto la divisa scolastica, rigorosamente maschile.

Michiru la fissò dall’alto e iniziò a tambureggiare con le dita appoggiate sui fianchi, come sempre quando Haruka le faceva scappare la pazienza. Dopo ricerca durata giorni, avevano finalmente trovato un posto deserto dove poter finire di scrivere il loro incompiuto capolavoro*  

e quella pappamolle di Haruka non faceva altro che lamentarsi.

- Sei buona solo a sfrecciare in moto in compagnia del gufaccio! Ora muoviti, se rivuoi indietro le tue amate chiavi!- strillò riprendendo a salire le scale.

- Che brava che sei! Tu a mani sgrulle e a me tutto il peso!-

- Sei tu che ci tieni tanto a passare per l’uomo di casa!-

Haruka Tenou era una tra i più brillanti studenti dell’istituto Mugen, ora in visita di gemellaggio al Clamp. Appassionata di motori e simili, era un  pilota di rally e di motocross oltre che terrore di tutti i Don Giovanni del mondo. Vestiva sempre con la divisa maschile, solo perché le stava più comodo per guidare, e portava capelli cortissimi, perché ci metteva meno ad asciugarli. Insomma, il tipico maschiaccio della situazione.

Michiru Kaiou era invece il suo esatto opposto e per molti, restava un mistero come facessero ad andare tanto d’accordo. Era una ragazza gentile e dai modi raffinati, suonava il violino e, come Haruka, partecipava ad uno scambio di studenti tra l’istituto Mugen, per giovani talenti, e l’istituto Clamp, noto per gli strani avvenimenti che vi occorrevano. Difatti, da quando erano arrivate, avevano preso parte a finti combattimenti per la pace dell’istituto, con tanto di finti Power Ranger e finti cattivoni poco credibili. Il preside, Nokuru Imonoyama, continuava ad offrirsi come loro vassallo, suscitando non poco le ire di Haruka e si erano dovute improvvisare registe di un’improbabile versione giapponese dei “Tre moschettieri” **  Insomma tempo per finire il romanzo della loro vita, non ce n’era, ma qualcuno aveva detto a Michiru che, al sesto piano, l’aula di musica era inutilizzata da tempo. Lì nessuno le avrebbe disturbate.

- Ci siamo!- esclamò Michiru indicando trionfalmente il cartello “Sala di musica”.

- Era ora!- sbuffò Haruka sistemando meglio sulla spalla la borsa del notebook.

Aprirono la porta e…

 

- Benvenute principesse!-

Sei meravigliosi ragazzi con la divisa dell’Istituto Clamp le stavano aspettando. Erano i membri del prestigioso Clamp Host Club, ovvero tipi poco raccomandabili, ma molto carini, che non sapevano come passare il tempo, così si occupavano di intrattenere le fanciulle della scuola (a pagamento, s’intende!).

- Ma che ci fa un uomo qui?- esclamò uno dei sei.

- Non importa, un cliente è sempre un cliente!- rispose un altro, lunghi capelli argentei e un terzo occhio sulla fronte.

- Benvenute al Clamp Host Club!- disse loro un biondino dalla faccia da furbetto- Voi siete Haruka Tenou, il pilota di rally, e Michiru Kaiou, la violinista, in visita dall’istituto Mugen. Abbiamo sentito parlare di voi!-

- Senti un po’ tu!- Haruka già si rimboccava le maniche per fare a pugni. Quello era proprio il genere d’uomo che le dava il voltastomaco, un don Giovanni impenitente che si crede il re del mondo.

- Suvvia, signorine, noi siamo qui al vostro servizio!- intervenne un moretto alto, con occhiali da vista che mal celavano un occhio cieco, il destro.

- Fare felici le donne è la nostra missione!- aggiunse ancora il biondo.

 

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* Incompiuto capolavoro: un romanzo epico e mitolocigo, un’epopea di tre generazioni tra 4 famiglie di matti, un crossover completamento svincolato da ogni iniziale riferimento a tre storie cardiane della nostra vita: Saint Seya, Sailor Moon e Tokyo Babilon/X. Mai pubblicato. Verrà citato anche come: l’opera magna e il romanzo della loro vita.

** Tre moschettieri: una fanfiction ambientata nel mondo di X scritta a due mani da Haruka e Michiru e mai pubblicata, perché è una scemenza colossale ( e fa troppo ridere).

 

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Credits

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